I fatti risalgono a quattro giorni fa e hanno visto coinvolte 40 persone di etnia Rom. All’annuncio della morte per tumore di un loro congiunto, hanno assunto atteggiamenti aggressivi, distruggendo suppellettili e scardinando porte. Un furia incontenibile cessata solo con l’intervento della Polizia, allertata dal personale sanitario. Tre gli arrestati, una donna e due uomini. Undici i denunciati. Non è purtroppo il primo caso e non sarà nemmeno l’ultimo di una inquietante serie di episodi che stanno caratterizzando gli ospedali italiani. Della vicenda si era anche interessato il presidente della Regione Marsilio denunciando che “gli autori di questo gesto totalmente ingiustificabile appartengono a un clan familiare ben noto alle autorità di pubblica sicurezza, i cui componenti non sono nuovi a questi atti di prepotenza e di violenza” . Marsilio aveva inoltre chiesto al Prefetto “un intervento forte e deciso affinchè i responsabili vengano puniti“. Oggi l’annuncio dell’identificazione dei responsabili, degli arresti e delle denunce.


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