La vendemmia 2024 in Abruzzo ha regalato ai produttori vini di altissima qualità, ma la quantità prodotta continua a far preoccupare. A causa di un’estate particolarmente torrida, la maturazione delle uve è avvenuta in anticipo, costringendo i viticoltori a raccogliere precocemente per preservare il gusto e la freschezza dei vini.
“La qualità è eccezionale, ma la quantità è ancora ben al di sotto dei livelli del 2022”, ha dichiarato Nicola Dragani, presidente del comitato tecnico del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. Nonostante un netto miglioramento rispetto al disastroso 2023, segnato da una peronospora devastante, la produzione è ancora inferiore del 35-45% rispetto a due anni fa. “Questa situazione ci impone di riflettere e di cercare nuove strategie”, ha aggiunto Dragani. “Dobbiamo capire le esigenze del mercato e diversificare la produzione, sempre con il supporto dei tecnici enologi”.
Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio, ha confermato l’ottima qualità delle uve raccolte, ma ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare sulla promozione e valorizzazione dei vini abruzzesi. “Nonostante le difficoltà, non ci arrendiamo e continuiamo a puntare a incrementare la reputazione dei nostri prodotti e ad aumentare il loro valore sul mercato”, ha dichiarato Nicodemi. (Fonte Ansa)













Lascia un commento