I Carabinieri del NAS di Pescara hanno ispezionato 29 strutture di distribuzione di prodotti alimentari, in particolare riguardanti la filiera delle carni, con un bilancio che ha registrato attività sospese e prodotti avviati alla distruzione per irregolarità igienico-sanitarie e carenze nella tracciabilità. In Provincia di Teramo, è stata disposta la sospensione di una macelleria per gravi condizioni igienico-sanitarie; durante l’ispezione sono stati bloccati circa 86 chilogrammi di carni prive di tracciabilità, poi distrutti. Un analogo provvedimento ha interessato un salumificio della provincia, con sospensione immediata dell’attività e distruzione di circa 30 chilogrammi di sottoprodotti di origine animale conservati senza identificazione. Irregolarità sono emerse anche nelle altre province abruzzesi, tra sequestri di locali e prodotti scaduti, aree di lavorazione abusive e blocchi ufficiali di ingenti quantitativi di alimenti. Le sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 80 mila euro, sono state contestate per carenze strutturali e igieniche, mancato aggiornamento dei piani di autocontrollo e violazioni delle procedure di rintracciabilità, nell’ambito di un’attività di vigilanza finalizzata alla tutela della sicurezza alimentare.
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