Un nuovo capitolo si apre nella carriera di Massimiliano Giancaterino, vicecomandante della polizia locale di Pescara. L’ufficiale, già coinvolto e assolto nel maxiprocesso sulla tragedia di Rigopiano, è stato questa volta accusato di abuso d’ufficio, violenza privata, lesioni personali e danneggiamento.
Secondo quanto emerso in aula e riportato da il quotidiano Il Centro, lo scorso 24 novembre 2023, Giancaterino avrebbe aggredito un cittadino che aveva osato contestargli un parcheggio irregolare. La vittima, un piastrellista, avrebbe subìto schiaffi e pugni, oltre a essere costretto a seguire l’ufficiale negli uffici del comando per una procedura di identificazione considerata illegittima. A sostegno delle proprie accuse, l’uomo ha presentato una registrazione audio dell’accaduto, che è stata utilizzata come prova durante il processo.
Di fronte alle prove raccolte, Giancaterino ha scelto di patteggiare la pena, accettando di svolgere lavori di pubblica utilità. Durante l’udienza, l’ufficiale si è scusato per il suo comportamento. L’automobilista aggredito ha tuttavia annunciato l’intenzione di agire per vie legali per ottenere il risarcimento dei danni subiti.













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