Valdo Di Bonaventura si toglie più di un sassolino fuori dalle scarpe. Il suo obiettivo è l’amministrazione in carica a guida D’Alberto con la quale, da assessore, ha diviso quasi sei anni di gestione cittadina, prima di una sostituzione per un rimpasto in corso d’opera. Di Bonaventura è stato un amministratore militante, di quelli che si corciano le maniche, quando c’è da fare.
Da vecchio democristiano “doroteo”, di ispirazione riformista, come egli stesso si definisce, alle elezioni comunali si avvicina al centro-sinistra, con una sua lista. Ottiene un bel risultato, alle urne, che gli vale la cadrega in giunta. In carica dal luglio 2018 a giugno 2024, si occupa di faccende che per crescita personale gli sono più congeniali: la bellezza della città, il decoro. Una materia vasta, che va dalla manutenzione del verde al benessere animale. La politica, tuttavia, come diceva Rino Formica, “è sangue e merda“.
Il rimpasto lo sceglie come vittima sacrificale. Lo spietato espediente quando occorre riequilibrare le correnti, ridefinire i rapporti di forza. Un colpo, per uno che nel compito che s’è preso ci ha messo tutto. Anche di tasca propria. “Deluso, è la parola che mi viene“, dice prima di parlare al microfono, “è stata una grande esperienza, ma con il Centro Sinistra, che tra l’altro ha perso il contatto con la città reale, ho chiuso. Però non mi arrendo, andrò ancora avanti in quell’area politica, moderata, di centro, che mi è stata sempre congeniale. Sto lavorando per questo e i risultati si vedranno” .
Ascolta Valdo Di Bonaventura,clicca sul link: https://youtu.be/ipL8OBToVYAr

Enrico Squartini














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