
Si è concluso nella sede dell’Università “G. d’Annunzio” di Pescara il ciclo di seminari teorico-pratici di Diritto dei consumi, svoltosi da metà aprile a metà maggio. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra la cattedra di Diritto dei consumi dell’Ateneo, tenuta dalla professoressa Sara de Lucia, e l’Adoc Abruzzo. Il percorso formativo, rivolto agli studenti della Scuola delle Scienze Economiche, Aziendali, Giuridiche e Sociologiche, ha registrato una presenza media di circa 120 partecipanti a incontro. Il programma ha approfondito le pratiche commerciali scorrette, la tutela del consumatore nell’ecosistema digitale, gli strumenti di composizione delle controversie e la disciplina del sovraindebitamento. L’avvocato Nicola Criscuoli ha aperto il ciclo con un intervento sulle pratiche scorrette e i relativi meccanismi di tutela. Successivamente, l’avvocato Moreno Mimmo Bonafortuna ha trattato i temi della tutela digitale, del sovraindebitamento e della risoluzione alternativa delle controversie. L’ultimo incontro è stato dedicato a una simulazione pratica di mediazione per consentire agli studenti di sperimentare le dinamiche della negoziazione stragiudiziale. La professoressa Sara de Lucia ha commentato: «L’obiettivo dell’iniziativa era quello di offrire agli studenti un’occasione di approfondimento che consentisse di affiancare allo studio teorico dei principali istituti del diritto dei consumi un contatto diretto con le problematiche applicative e con l’esperienza professionale. La partecipazione registrata nel corso di tutti gli incontri conferma quanto sia avvertita, dagli studenti, l’esigenza di una formazione giuridica sempre più attenta alla dimensione concreta della tutela». La presidente di Adoc Abruzzo, Monica Di Cola, ha aggiunto: «La collaborazione tra università e associazioni rappresenta uno strumento prezioso per diffondere consapevolezza sui diritti dei consumatori e favorire la formazione di professionisti capaci di confrontarsi con le trasformazioni del mercato contemporaneo». L’avvocato Moreno Mimmo Bonafortuna ha spiegato che «il confronto con gli studenti è stato particolarmente stimolante. L’interesse e la partecipazione dimostrati durante gli incontri, soprattutto nelle attività pratiche, testimoniano l’importanza di percorsi formativi che avvicinino il mondo universitario alla realtà delle professioni». Anche l’avvocato Nicola Criscuoli, presidente dell’Adoc Molise, ha espresso sintonizzazione con il progetto: «L’esperienza maturata a Pescara dimostra l’efficacia di una collaborazione stabile tra accademia e realtà associative impegnate nella tutela del consumatore. Si tratta di un modello formativo meritevole di ulteriore sviluppo».













