Durante un’attività di monitoraggio dei grifoni, volta a tutelare la biodiversità, un gruppo di volontari ha rinvenuto sul Gran Sasso un’antica ascia in pietra verde, risalente al Neolitico.

La scoperta, rilanciata nel Web da L’Aquila Blog, è avvenuta in un’area montuosa del parco, da Dara Brodey e Cadan Hoare, rispettivamente coordinatrice e volontario di Rewilding Apennines. I due hanno immediatamente segnalato l’oggetto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo.
L’ascia, un prezioso manufatto, testimonia la presenza umana nel periodo del neolitico, un arco di tempo che va dall’8000 al 3500 avanti Cristo. La scoperta rappresenta un’ulteriore conferma della ricchezza e della complessità del patrimonio storico e culturale del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il ritrovamento dell’ascia neolitica apre nuove prospettive per la ricerca archeologica sule nostre montagne.
La responsabile di zona della Soprintendenza, Alberta Martellone, ha ringraziato i due volontari e ha esortato chiunque trovasse oggetti di chiara natura archeologica, a consegnarli alla comunità.














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