Durante un’attività di monitoraggio dei grifoni, volta a tutelare la biodiversità, un gruppo di volontari ha rinvenuto sul Gran Sasso un’antica ascia in pietra verde, risalente al Neolitico.

Ascia del neolitico sul Gran Sasso. Credits Rewilding Appennines. Ph. Bruno D’Amicis Wildlife Photography, Mario Cipollone, Fabrizio Cordischi

La scoperta, rilanciata nel Web da L’Aquila Blog, è avvenuta in un’area montuosa del parco, da Dara Brodey e Cadan Hoare, rispettivamente coordinatrice e volontario di Rewilding Apennines. I due hanno immediatamente segnalato l’oggetto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo.

L’ascia, un prezioso manufatto, testimonia la presenza umana nel periodo del neolitico, un arco di tempo che va dall’8000 al 3500 avanti Cristo. La scoperta rappresenta un’ulteriore conferma della ricchezza e della complessità del patrimonio storico e culturale del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il ritrovamento dell’ascia neolitica apre nuove prospettive per la ricerca archeologica sule nostre montagne.

La responsabile di zona della Soprintendenza, Alberta Martellone, ha ringraziato i due volontari e ha esortato chiunque trovasse oggetti di chiara natura archeologica, a consegnarli alla comunità.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *