Uno, due, tre giacigli, e poi altri ancora sotto qualcuno di quei porticati sparsi ovunque in città. Immagini che non ti aspetti nella piccola Teramo, segnali che vanno oltre il disagio. Segnali di una città che cambia. Due stracci, un rotolo di gommapiuma a mo’ di cuscino, un materasso di cartone e via, si fa guerra alla notte, nella speranza di rivedere l’alba ancora una volta. Per qualcuno è una scelta di vita, liberi nella libertà. Per qualcun altro è una condizione della quale si farebbe a meno. Per alcuni basterebbe una casa, una di quelle 50 disponibili in città, vuote e mai assegnate.

E poi ci sono quelli che sui marciapiedi ci parcheggiano.

A proposito… “ammiocuggino sa fare tutto e si prende poco” è tornato a Teramo: Quando si dice “è proprio un tipo border line!”


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