
Il comprensorio del Gran Sasso si avvia verso la creazione di un sistema turistico integrato grazie al progetto “Gran Sasso Outdoor & Benessere”, finanziato con 8,28 milioni di euro derivanti dal programma Restart. L’iniziativa, che coinvolge otto Comuni montani dell’Area Omogenea 3, (Arsita, Colledara, Montorio al Vomano, Fano Adriano, Penna Sant’Andrea, Tossicia e Pietracamela) nasce con lo scopo di valorizzare il patrimonio naturale, culturale e storico del territorio: sfruttare la tragedia del sisma, con la conseguente fase della ricostruzione, in un’occasione di rilancio. Il piano, espresso neidettagli nell’articolo correlato a scorrere, prevede la messa in rete di borghi, sentieri, edifici religiosi e spazi polifunzionali, con interventi specifici su ciclovie e strutture ricettive diffuse, il tutto unificato sotto il nuovo marchio territoriale “Gran Sasso Benessere”. Alla presentazione , promossa dal sindaco di Colledara Manuele Tiberii presso il Park Hotel Sporting di Teramo, hanno preso parte i sindaci del territorio, il responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, Raffaello Fico, e la consigliera regionale Marilena Rossi. Durante l’incontro è stato ribadito che “l’obiettivo principale è trasformare le risorse locali in un’offerta turistica unitaria e strutturata”, favorendo lo sviluppo economico e l’attrattività dei borghi coinvolti attraverso una gestione coordinata dei servizi di accoglienza e dei percorsi escursionistici.. Ascolta Tberii, Fico e Rossi sul progetto:
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