I Carabinieri di Francavilla al Mare hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, portando all’arresto di due diciassettenni e un diciottenne, tutti residenti a Montesilvano. Le accuse sono gravissime: pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale aggravata contro minore di anni 10.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, a seguito di un’indagine meticolosa condotta dai militari. L’inchiesta ha preso il via nel 2024, in seguito alla denuncia presentata da una minorenne del luogo che aveva scoperto la diffusione illecita di un video a sfondo sessuale che la riguardava, avvenuta a sua insaputa in alcune chat di amici.
I successivi accertamenti, che hanno incluso l’analisi approfondita dei telefoni cellulari degli indagati, hanno permesso di raccogliere numerosi elementi probatori che hanno corroborato le accuse iniziali. Le indagini hanno inoltre rivelato un dettaglio ancora più inquietante: è emersa una pregressa violenza sessuale commessa nei confronti di un altro minore, non legata direttamente all’episodio della diffusione del video.
Questo caso getta una luce su gravi episodi riconducibili al mondo giovanile, un ambito verso cui i Carabinieri stanno ponendo una particolare attenzione. Al termine delle formalità di rito, i tre arrestati sono stati trasferiti presso il carcere per minori di Roma, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.














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