Un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla procura della Repubblica di Roma ha portato all’esecuzione di otto misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti parte di un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’operazione, riporta un’agenzia ANSA, ha smantellato un gruppo criminale dedito al rifornimento di piazze di spaccio nel Lazio e in Abruzzo. L’inchiesta ha preso le mosse nel 2022 dal sequestro di un carico di cinquanta chili di hashish rinvenuto a Bracciano e destinato alle piazze di spaccio in Abruzzo. Al primo sequestro sono seguiti accertamenti successivi, durante i quali è stata scoperta la movimentazione di oltre quattro quintali di hashish e di un chilo di cocaina, per un valore sul mercato stimato in oltre trecentocinquantamila euro. L’organizzazione si era strutturata su un modello aziendale: al vertice dell’organizzazione si trovavano tre capi con alle “dipendenze” otto giovani incaricati di gestire i vari depositi e stipendiati con un compenso fisso mensile. Gli stupefacenti erano nascosti in luoghi disseminati in diversi quartieri della Capitale e in un bungalow all’interno di un campeggio; per il trasporto della merce verso l’Abruzzo e le altre destinazioni venivano impiegate utilitarie dotate di doppi fondi ognuno in grado di occultare fino a dieci chili di stupefacente per viaggio. Nel corso delle perquisizioni gli agento della DIA hanno rinvenuto e sequestrato circa centosettantamila euro in contanti.
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