I carabinieri di Pescara hanno scoperto un’organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di cocaina e crack negli ambienti della cosiddetta “Pescara bene”. Un’indagine cominciata a gennaio 2024 e conclusasi nel luglio di quest’anno. Le 17 persone per le quali sono state richieste le richieste di misure cautelari, sulle 28 complessive indagate, sono comparse stamani davanti al Gip. Quasi tutte si sono avvalse della facoltà di non rispondere. L’organizzazione, scrive Il Centro, aveva una struttura piramidale con al vertice tre cittadini albanesi. A loro era affidato il compito di rifornire la piazza di Pescara di ingenti quantitativi di droga, spesso in confezioni da mezzo chilo. Materiale trasportato in treno o su un’auto dotata di sistemi di intercettazione ambientale poi rivelatisi decisivi per le indagini. Il ruolo di mediatore sarebbe stato ricoperto da un noto avvocato pescarese.
In una fase successiva, la distribuzione dello stupefacente sarebbe stata gestita da un ex carabiniere e da un addetto al portierato notturno dell’Ospedale Civile di Pescara. La droga era destinata a una clientela selezionata, composta da imprenditori, liberi professionisti, ristoratori e medici. Le indagini hanno inoltre consentito di individuare altri soggetti, alcuni con precedenti penali, impiegati come corrieri. Dopo gli interrogatori preventivi, il Gip dovrà decidere l’applicazione delle misure cautelari per ogni singolo individuo.











