Valdo Di Bonaventura, di Teramo Vive

Anche il gruppo civico Teramo Vive interviene con un comunicato dopo la seduta del Consiglio comunale che ha registrato la presenza di soli dodici consiglieri con significative assenze tra le fila della maggioranza. La nota definisce quanto accaduto “non un incidente di percorso, ma il sintomo di un malessere che da tempo attraversa la maggioranza del sindaco D’Alberto” e ricorda che la lista aveva sostenuto il primo cittadino alle ultime elezioni. Nel testo si osserva che l’annunciato azzeramento della Giunta si è tradotto in “una squadra pressoché identica alla precedente”, interpretata come “una manovra che non affronta i problemi della città”. Il comunicato richiama le questioni ritenute prioritarie, dai parcheggi al decoro urbano, dalla sicurezza al commercio, fino alla necessità di una programmazione sulle grandi opere per le quali si rischia di perdere i fondi e cita “il Biodigestore, il Mercato Coperto, l’Anfiteatro, il Municipio, fino al Teatro Comunale. E ancora la Cultura, le sane Associazioni, i musei, il Castello della Monica, la Villa Comunale, il Parco Fluviale, la Ciclovia verso il mare“. Per Teramo Vive, si legge ancora, “manca qualsiasi visione sul futuro della comunità”. Teramo è un capoluogo, aggiunge, che “arretra rispetto a Pescara e L’Aquila” e che non può permettersi due anni di gestione ordinaria. Da qui l’appello: “o questa maggioranza trova la forza di governare davvero e azzerare veramente la Giunta, oppure è meglio che qualcuno abbia il coraggio di staccare la spina per il bene di Teramo”. La nota contiene anche un riferimento all’intervento della consigliera Manola Di Pasquale, definito “tempisticamente singolare”, e ricorda che “quando due anni fa furono rimossi gli assessori Valdo Di Bonaventura e Ilaria De Sanctis, da parte sua si registrò un silenzio assordante”.