Nella trentaseiesima edizione della Qualità della Vita del Sole 24 Ore, pubblicata oggi dal quotidiano economico, l’Abruzzo mostra un quadro eterogeneo, con province che avanzano in classifica e altre che arretrano. In questo scenario, Teramo occupa una posizione delicata, collocandosi al 68° posto nazionale dopo aver perso undici posizioni rispetto all’anno precedente, pur mantenendo alcuni punti di forza che ne definiscono l’identità socio-economica.

Con 515,87 punti complessivi, la provincia teramana conferma la sua attrattività sul fronte abitativo, posizionandosi all’undicesimo posto in Italia per il numero di mensilità di stipendio necessarie all’acquisto di una casa, un dato che indica un mercato immobiliare relativamente accessibile rispetto ad altri territori. Allo stesso tempo, però, Teramo si colloca al 104° posto per il tasso di infortuni sul lavoro mortali o con inabilità permanente, un indicatore che continua a rappresentare una criticità per la sicurezza dei lavoratori.

Sul fronte culturale, la provincia registra un miglioramento, scalando sette posizioni nella categoria Cultura e tempo libero fino a raggiungere il 44° posto, segno di una vitalità che si esprime attraverso attività e infrastrutture culturali in espansione. A fronte di questo progresso, emerge però un peggioramento significativo nel capitolo Ambiente e servizi, dove Teramo arretra di ben trentasei posizioni, fermandosi al 73° posto. Un calo che mette in luce fragilità nella qualità e nella distribuzione dei servizi pubblici e nella gestione ambientale, elementi fondamentali per la vivibilità complessiva.

Il quadro regionale vede Pescara primeggiare in Abruzzo con un balzo di quindici posizioni fino al 40° posto nazionale, trainata soprattutto dall’offerta culturale, mentre Chieti sale al 62° grazie ai progressi in demografia e servizi. L’Aquila, pur mantenendo eccellenze come il terzo posto per estensione delle aree protette, perde terreno in giustizia e sicurezza. A livello nazionale, il podio è occupato da Trento, Bolzano e Udine, che si confermano territori di riferimento per qualità della vita.

Per Teramo, quindi, la fotografia scattata dall’indagine del Sole 24 Ore è complessa: la provincia mostra segnali di dinamismo culturale e una buona accessibilità abitativa, ma deve affrontare sfide rilevanti in materia di sicurezza sul lavoro, servizi e ambiente.