Il Comune di Teramo si è classificato terzo, tra i Comuni con popolazione compresa tra i 50.001 e i 100.000 abitanti, nel bando nazionale “Città che legge” promosso dal Centro per il Libro e la Lettura in collaborazione con l’ANCI. Un risultato che lo premia con un finanziamento di 45mila euro. Il bando è rivolto alle amministrazioni che promuovono con continuità la lettura attraverso politiche pubbliche strutturate.

Teramo ha partecipato come capofila con il progetto “Letture e laboratori per l’inclusione”, in continuità con il precedente “Entrare dove non si entra”. L’obiettivo è ampliare i soggetti coinvolti e portare il libro e la lettura in nuovi contesti, soprattutto nelle aree interne e tra le fasce più esposte alla marginalità: persone con disabilità, immigrati, malati, anziani.

Il progetto si sviluppa su due direttrici principali: presidi culturali itineranti, con il potenziamento del “Bibliobus”, e attività laboratoriali ibride, che integrano strumenti e linguaggi digitali. Il “Bibliobus” sarà attivo nelle zone periferiche e fungerà anche da spazio creativo per attività educative e culturali. Un ruolo centrale sarà affidato anche alla Casa del Patto, punto di riferimento inclusivo aperto ai firmatari del Patto per la Lettura e alla cittadinanza.

Oltre al Comune partecipano al progetto numerosi enti e associazioni, tra cui l’Università di Teramo, la biblioteca Delfico e diverse realtà del terzo settore, scuole e istituzioni culturali locali.

Il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla Cultura Antonio Filipponi hanno espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando la continuità dell’impegno dell’Amministrazione nella promozione della cultura e della lettura sul territorio. Tra le iniziative in corso è stato ricordato anche il rilancio del Premio Teramo, attualmente in fase di riorganizzazione.