“Teramo lotta, Teramo grida, il Delfico resta nessuno lo sfida”. E’ lo slogan che i ragazzi orfani del Delfico hanno ripetuto come un mantra oggi pomeriggio da piazza Martiri della Libertà fino ai cancelli del tribunale. Una manifestazione pacifica, ma dai toni decisi, e con un costante rimprovero al mondo degli adulti: “Avete fallito”, grida qualcuno attraverso un megafono. Il rimprovero, ci dicono i ragazzi, “va a chi in otto anni dal terremoto, non ha ancora trovato soluzioni, non si è preoccupato di fare programmazione, in un settore vitale per la nostra crescita” . Una forte tirata d’orecchie va anche alla Provincia che, grida ancora qualcuno “forse non sta facendo i nostri interessi“.

Una ragazza prende la parola. Il suo pensiero va ai commercianti della zona, “privati del sostentamento“, ai genitori degli studenti, “costretti a stravolgere la propria vita“, e agli studenti stessi che, dice ancora “si troveranno impreparati all’appuntamento più importante il giorno degli esami“. La piazza della Madonna delle Grazie sta raccogliendo adesso gli ultimi slogan. La speranza è che il grido venga ascoltato, dalla giustizia, ma anche dalla politica. Che, adesso, deve farsi carico del problema senza tentennamenti e con condivisione. Al di là degli schieramenti politici o delle ripicche personali, come è accaduto in questi giorni. Si faccia che il Delfico diventi il simbolo della rinascita di questa città.


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