di Enrico Squartini

Rinasce il Premio Teramo per un racconto inedito. Nuovo il direttore artistico, nuova anche la giuria per il più antico concorso italiano dedicato alla narrativa breve, quest’anno alla XLVII edizione. Notevole il cambio di passo, illustrato stamani nel corso di una conferenza stampa nel finalmente riesumato Castello della Monica: più risorse, una struttura essenziale, l’introduzione della sezione dedicata a una raccolta di racconti editi e un montepremi complessivo di 8.000 euro. Promosso dal Comune di Teramo e sostenuto dalla Fondazione Tercas, il Premio si pone un secondo obiettivo che va oltre la competizione racchiusa nei confini della città. Lo sguardo degli organizzatori e della nuova governance si spinge fino ai confini del panorama letterario nazionale. «Il Premio Teramo, ha sottolineato il sindaco Gianguido D’Alberto, appartiene al patrimonio culturale della città e ha dimostrato negli anni la sua capacità di avere visibilità oltre i confini locali», un parere condiviso anche dall’assessore alla cultura Cultura Stefania Di Padova, che parla di «una scelta culturale, non solo organizzativa: uno spazio vivo capace di intercettare le trasformazioni del racconto contemporaneo». Ascolta l’assessore Di Padova:
Novità di rilievo, della quale tuttavia ci siamo già occupati in altri articoli, è la nomina alla direzione artistica del regista Silvio Araclio: «Ho pensato di rinnovare il Premio riportandolo alla sua vocazione iniziale», spiega il neo direttore, annunciando le due sole sezioni: il Premio Teramo per un racconto inedito (5.000 euro) e il Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti. Ascolta Silvio Araclio:
La giuria sarà presieduta da Maria Grazia Calandrone, affiancata da Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta. Nato nel 1959 dall’iniziativa di Giammario Sgattoni e di un gruppo di studenti universitari, il Premio ha attraversato fasi alterne, mantenendo però un ruolo centrale nella promozione della narrativa breve. Nel corso dei decenni ha visto la partecipazione di autori come Edith Bruck, Andrea Zanzotto, Pietro Chiara, Gianni Gaspari, Alberto Bevilacqua, Maria Luisa Spaziani, Mario Pomilio, Giovanni Raboni e molti altri.











