Il Comune di Teramo ha avviato ufficialmente l’iter per la candidatura a Capitale Italiana del Libro 2027, consolidando un percorso pluriennale di promozione della lettura che ha già portato al riconoscimento di “Città che legge”, ottenuto dal 2020 e confermato per il triennio 2024-2026. La Giunta ha approvato l’atto di indirizzo che prevede la costituzione di un tavolo tecnico-scientifico incaricato di redigere il dossier di candidatura, con l’obiettivo di valorizzare le numerose progettualità sviluppate negli anni e rafforzare il ruolo del libro come strumento di inclusione, crescita personale e sviluppo culturale.
Al centro di questo percorso c’è la Biblioteca Delfico, protagonista di un accordo di valorizzazione con la Regione Abruzzo, primo nel suo genere, che ha consentito l’ampliamento degli orari, l’inserimento nel Polo Museale cittadino e una collaborazione strutturata con il Comune nella gestione e nella programmazione culturale. Dal lavoro avviato nel 2020 sono nati il Patto per la Lettura, che oggi conta 64 firmatari, e numerosi progetti rivolti a contesti non convenzionali e alle aree periferiche, tra cui l’attivazione di un Bibliobus. Un ruolo significativo è svolto anche dalla Casa del Patto, spazio di comunità nel cuore della città. Il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla Cultura Antonio Filipponi sottolineano come la candidatura rappresenti un ulteriore passo di una visione che considera la cultura una vera leva di sviluppo, capace di portare a Teramo importanti eventi letterari e di rafforzare il legame tra la città, i libri e i suoi cittadini.













