
Una giornata di studi dedicata alla memoria dei crimini nazi-fascisti si è tenuta venerdì scorso presso l’Auditorium dell’Istituto “Alessandrini-Marino” di Teramo, nell’ambito del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti”. L’iniziativa, articolata in due sessioni, è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e il Mémorial de la Shoah di Parigi, con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e coordinata dal docente Giancarlo Pichillo. I lavori si sono aperti con i saluti della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, seguiti dagli interventi di rappresentanti istituzionali e dell’ANVCG, tra cui Giuseppe Marziani, Maria De Dominicis, Mario D’Alessandro, Carlo Sprecacenere, Mila Sprecacenere, Mario Attilio Maurizi, Davide Venturi e Simona Cicioni. Hanno partecipato anche esponenti delle forze dell’ordine e di altre associazioni. Nella sessione mattutina lo storico Daniele Susini, referente per l’Italia del Mémorial de la Shoah, ha presentato alle classi quinte il volume “Ti racconto Marzabotto. Storia di un bambino che è sopravvissuto”. Nel pomeriggio si è svolto il seminario rivolto agli insegnanti “Vittime e carnefici nella Seconda Guerra Mondiale. La Shoah e i crimini di guerra sui civili”, con un tributo alla storica Laura Fontana. Sono intervenuti Adriana Escobar del CNRS e del Mémorial de la Shoah, lo stesso Daniele Susini e Costantino Di Sante dell’Università del Molise. L’approccio comparativo ha contestualizzato la Shoah nel quadro delle violenze di massa, collegando la riflessione storica alle attuali situazioni di conflitto e sottolineando la necessità di un uso rigoroso di categorie giuridiche come genocidio e crimine di guerra. Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo.













