La terza edizione del “Libro Bianco delle infrastrutture”, promosso dalle Camere di Commercio abruzzesi è stata presentata oggi a Pescara. Per l’ente camerale Gran Sasso (Teramo L’Aquila), c’era la presidente Antonella Ballone (nella foto).
L’Abruzzo, è emerso durante il dibattito, rilancia con forza la necessità di investimenti cruciali e una pianificazione rigorosa per potenziare il proprio sistema di trasporto e logistica. Elementi ritenuti fondamentali per la crescita economica e la competitività regionale anche in considerazione del fatto che la regione rappresenta un nodo nevralgico per l’Italia, ruolo che necessita di un sistema efficiente e intermodale.

Le priorità delineate nel documento coprono ogni dimensione della logistica. Sul fronte terrestre, l’attenzione è massima sulle opere ritenute indifferibili come il Traforo del Gran Sasso e la SS 80 Teramo Mare, a cui si aggiunge la richiesta di soluzioni immediate per i tempi di percorrenza insostenibili dell’A14. Cruciale anche la riqualificazione della Strada Trignina, vitale per connettere efficacemente Abruzzo, Molise, Campania e Lazio.

Per quanto riguarda la dimensione Mare e Cielo, l’obiettivo è il potenziamento dell’Aeroporto d’Abruzzo e la trasformazione dei porti di Vasto e Ortona in veri e propri hub logistici, mentre il porto di Giulianova sarà valorizzato per la pesca e il turismo. L’imprenditoria abruzzese, rappresentata da Unioncamere e dalle Camere di Commercio di Chieti Pescara e del Gran Sasso d’Italia (che include Teramo e L’Aquila), spinge per un cambio di passo.

La presidente Ballone è tra le figure di spicco che hanno sostenuto l’iniziativa, evidenziando come l’obiettivo primario sia trasformare queste necessità urgenti in opere reali e veloci che garantiscano il futuro e la competitività dell’Abruzzo sul piano nazionale e internazionale.
E.S.












