Il progetto, fermo da oltre trent’anni, prevede la realizzazione di un nuovo tratto di strada che collegherà in modo più rapido e sicuro la città di Teramo con la costa adriatica. Secondo le stime, il nuovo asse viario consentirà di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza tra Giulianova e Mosciano e di evitare anche i numerosi incidenti, molti di essi gravi, che caratterizzano il tratto attualmente in uso. Tuttavia, come sottolinea Il Centro, la sua realizzazione è motivo di un acceso dibattito.
Il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, riporta ancora Il Centro, si è detto entusiasta dell’imminente avvio dei lavori per i quali manca solo l’assenso del Ministero. Costantini ha sottolineato l’importanza strategica dell’opera per la viabilità, per lo sviluppo del territorio e per liberare dal traffico le frazioni presenti sulla statale 80. Le Associazioni ambientaliste e comitati cittadini hanno invece espresso forti perplessità, sottolineando i rischi per l’ambiente e il territorio. In particolare, il comitato “Terra Lieta Val Tordino” ha evidenziato come il tracciato della nuova strada attraversi un’area a rischio di esondazioni del fiume Tordino, mettendo a repentaglio la sicurezza idrogeologica.
La questione è destinata a rimanere aperta, con le parti in causa pronte a confrontarsi e a difendere le proprie posizioni. La realizzazione del quarto lotto della Teramo-Mare rappresenta una scelta che deve tenere conto delle esigenze di mobilità, dello sviluppo economico e della tutela dell’ambiente.













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