Avanza un nuovo passo decisivo per la realizzazione della “Cittadella della cultura”, il progetto strategico dell’Università degli Studi di Teramo sostenuto da un finanziamento regionale di 20 milioni di euro.

Il rendering della Cittadella della cultura.

Il punto sul programma lo ha fatto stamani, nel corso di un incontro con la Stampa, il magnifico rettore Christian Corsi.

Dopo la valutazione delle 35 proposte pervenute, l’Ateneo ha deliberato il 3 novembre l’aggiudicazione dei lavori, che inizieranno a gennaio 2026 con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2028. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti per la città, destinato a trasformare l’ex manicomio, area oggi abbandonata, in spazi dedicati alla formazione, alla ricerca e alla produzione culturale.

L’incontro con la Stampa: Oltre alle persone citate nell’articolo, c’erano Stefano Cianciotta, capo di Gabinetto del Presidente della Regione, la presidente del’Adsu, Manuela Divisi e la consigliera regionale Marilena Rossi

L’iniziativa, rilanciata con la firma del nuovo atto di concessione tra il Rettore Corsi e la Regione Abruzzo – presente stamani in conferenza stampa anche il presidente della Regione Marco Marsilio – ha consentito di confermare l’intero finanziamento e di procedere entro giugno alla chiusura della procedura di gara. Il progetto interesserà oltre ottomila metri quadrati nel cuore del centro storico. Vi troveranno posto i Dipartimenti di Scienze della Comunicazione e di Scienze Politiche con i loro corsi di laurea, le strutture laboratoriali dell’Ateneo, le associazioni culturali cittadine, un polo museale dedicato alla storia degli istituti manicomiali e un centro di formazione artistica per persone con disabilità mentale lieve.

Ascolta il Magnifico rettore Corsi. Clicca sul link: https://youtu.be/IFVjWTh2joY

Il magnifico Rettore Christian Corsi

È proprio in questa integrazione tra spazi accademici, realtà culturali locali e funzioni innovative che la Cittadella della cultura mira a incidere sulla rinascita della città. La riconversione di edifici inutilizzati, la loro apertura a studenti, ricercatori, associazioni e visitatori e la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale puntano a rafforzare l’identità culturale di Teramo, trasformandola in un polo capace di attrarre competenze, iniziative e pubblico da tutto il territorio regionale.

La Cittadella si propone dunque come un motore di rigenerazione urbana: un’infrastruttura culturale che, integrando formazione, ricerca e innovazione, possa restituire centralità al centro storico e contribuire a ridefinire il ruolo di Teramo nel contesto regionale e nazionale. Al contrario di Pescara e L’Aquila, ha tenuto a precisare il rettore Corsi, “la città di Teramo deve ancora capire quale può essere la sua funzione“, una sottile tirata d’orecchi a chi amministra la città. L’Università in questo, ha aggiunto, può fornire un aiuto determinante.

Tra le tante, un’idea alberga nella mente vulcanica del magnifico rettore. Sulla scia di quanto accade nelle università di medicina che operano a stretto contatto con le strutture ospedaliere, lo stesso potrebbe avvenire tra Tribunale e la facoltà di Giurisprudenza. Una volta che la cittadella della Cultura sarà completata, gli spazi liberati potrebbero essere utilizzati come aule giudiziarie. Immergere gli studenti nei luoghi che un giorno li vedranno trasformati da studenti a professionisti. “Naturalmente, aggiunge il Magnifico rettore Corsi, ci vorrà l’assenso delle parti in causa. Se l’idea sarà accolta, sarebbe il primo caso in Italia“.

Anche il consigliere regionale Paolo Gatti, intervenuto in conferenza stampa si è espresso sulla proposta del Rettore Corsi. Ascoltalo nell’intervista. Clicca sul link: https://youtu.be/d6TNBKYdFrI

Il consigliere regionale Paolo Gatti

Il presidente della Regione Marsilio ha ribadito l’impegno della Regione nel sostenere l’iniziativa e ha ringraziato, con una battuta, il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, “proprietario” dell’ex manicomio, “per aver sostenuto finora i costi di mantenimento e gestione dell’immensa struttura“.

L’omaggio a Marsilio del Magnifico Rettore Corsi: Il Volume “
Il Museo d’Arte dell’Università di Teramo”. Custodisce opere di autori quali Venanzo Crocetti, Immacolata Datti, Diego Esposito o Alejandro Marmo, oltre che le tavelle in ceramica del progetto collettivo Il cielo d’Italia
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E.S.