La Giunta comunale ha approvato il bando per l’erogazione di contributi a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto, misura motivata dalla crescente emergenza abitativa e dalla scarsità di immobili disponibili a Teramo, anche a causa degli effetti del sisma 2016-2017. Il sindaco Gianguido D’Alberto evidenzia come l’intervento si inserisca in un percorso più ampio di supporto ai nuclei fragili, auspicando un rifinanziamento regionale dei fondi dedicati. Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore al Sociale Stefania Di Padova (foto), che sottolinea la destinazione dei primi 50.000 euro al rimborso dei canoni sostenuti nel 2025, con particolare attenzione ai nuclei più vulnerabili.
Il bando prevede i seguenti requisiti:
- essere cittadino italiano o di uno Stato appartenente all’Unione Europea o di uno Stato non appartenente all’Unione Europea, purché in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità;
- avere la residenza anagrafica nel Comune di Teramo presso l’alloggio per il quale è richiesto il contributo;
- essere titolare di un contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato entro l’anno 2025 e non avente natura transitoria, riferito all’alloggio, di proprietà privata, situato nel Comune di Teramo per il quale è richiesto il contributo e corrispondente alla propria residenza anagrafica, che non rientri nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9;
- avere un I.S.E.E. in corso di validità (anno 2026) inferiore o pari a 20.000 euro;
- non aver percepito l’Assegno di inclusione (A.D.I.) nell’anno 2025; non aver percepito il Contributo per il disagio abitativo (C.D.A.) nell’anno 2025;
- non essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica;
- non avere la titolarità di una quota superiore al 50% di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, con le eccezioni previste dal bando.
Il contributo massimo sarà di 2.000 euro per i nuclei con ISEE fino a 10.140 euro e di 1.500 euro per quelli con ISEE compreso tra 10.140 e 20.000 euro. A parità di valore ISEE, la precedenza sarà determinata dalla presenza di persone con invalidità al 100% o con handicap grave, dalla presenza di minori, dall’età anagrafica degli over 65 e dalla data di presentazione della domanda. L’importo non potrà superare quanto effettivamente versato e documentato. L’avviso pubblico con le modalità di partecipazione sarà diffuso nei prossimi giorni.













