Con 17 voti favorevoli e 4 contrari, il Comune di Teramo scioglie quel nodo che da 40 anni lo legava a Rishon LeZion. Una decisione, ha esordito il sindaco Gianguido D’Alberto, che non è contro il popolo israeliano, ma un atto politico contro il suo governo per ciò che stata accadendo a Gaza. Il sindaco cita i fatti del 7 ottobre 2023 – quando, lo ricordiamo, 1200 ragazzi ebrei indifesi furono trucidati da terroristi durante un Rave – ma non ritiene, precisa, che si possa cominciare da quella data nel raccontare il conflitto tra Israele e Palestina. Sulla stessa linea il consigliere Luca Pilotti che, pur condividendo la ragion d’essere della mozione e assicurando il suo voto favorevole, avrebbe tuttavia appoggiato anche una soluzione diversa, certamente più ragionata e meno ideologica: sospendere anzichè revocare il gemellaggio. Pilotti ha anche annunciato l’intenzione di coinvolgere l’ANCI, organismo nel quale il sindaco D’Alberto ricopre l’incarico di delegato nazionale, affinchè l’azione dimostrativa della revoca assuma una dimensione più ampia. MIchele Raiola di AVS, promotore della mozione, ha ribadito i punti che lo hanno spinto alla richiesta: Ascolta Raiola:
La sospensione del gemellaggio, anzichè la revoca definitiva è una posizione espressa anche da Mario Cozzi di Forza Italia. Annunciando il voto contrario ha definito quella della maggioranza una posizione meramente politica. Tra le fila della minoranza Alessio D’Egidio di Azione ha rinnovato la sua posizione critica verso i fatti di Gaza, ma ha invitato a distinguere tra il popolo e chi lo governa. Pasquale Tiberii non risparmia una frecciatina all’amministrazione che dovrebbe occuparsi meno delle cose del mondo e più di quelle teramane”. Ascolta Tiberii:
Infine, dopo una serie di interventi, repliche e controrepliche, condite spesso da imprecisioni storiche e notizie “de relato” assunte pari pari dalle segreterie nazionali, la delibera è passata. Con 17 voti favorevoli, 4 contrari, Rishon LeZion non è più gemellata con Teramo. Ora bisognerà cambiare anche denominazione alla piazza centrale di Colleatterrato Basso?. Cosa non si fa per accarezzare la base elettorale! Sono saltati invece per mancanza del numero legale, i punti successivi in calendario, di particolare interesse per la cittadinanza: il Taser da dare in dotazione alla Polizia Locale su iniziativa di Luca Corona e la rottamazione delle cartelle esattoriali, su iniziativa di Valentina Papa. Ognuno ha le sue priorità. Scorri per l’articolo correlato:











