
Il progetto “Teramo e le sue Valli”, candidato a Capitale Italiana del Libro 2027, è stato presentato al Ministero della Cultura nell’ambito delle audizioni ufficiali, confermandosi tra i sette finalisti su scala nazionale. Ad aprire gli interventi della delegazione è stato il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, che ha ricordato come la candidatura nasca da una visione profonda, orientata a generare esperienze e unire venti Comuni della provincia. Il primo cittadino ha posto l’accento sulla solidità della proposta e sulla rigenerazione urbana e sociale in corso, dichiarando: «La sfida è coniugare la rigenerazione fisica con quella culturale: trasformare gli spazi in luoghi vivi, riconoscibili, abitati, attraversati dalle relazioni e dalla memoria delle persone». D’Alberto ha inoltre posto in risalto iniziative simboliche come il restauro dell’ex manicomio – destinato a Cittadella della Cultura – e la biblioteca “Binario di scambio” presso la stazione ferroviaria, definendo l’intero dossier come «un progetto che parte dai libri per arrivare alle persone, che parte dalla cultura per costruire relazioni, che parte da venti Comuni per immaginare un destino comune». Ad arricchire la presentazione sono seguiti i contributi della consigliera comunale di Martinsicuro Valentina Coccia, intervenuta a nome dei partner territoriali, del funzionario della Biblioteca Delfico Dimitri Bosi, del RUP Mariapaola Lupo e del responsabile della comunicazione Cesare Di Flaviano.

A margine dell’audizione è arrivato anche il commento del consigliere regionale Sandro Mariani, che ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dal territorio: «Essere arrivati a questo punto rappresenta già un risultato importante, che assume un valore ancora maggiore perché è il frutto di un percorso di coesione, partecipazione e collaborazione territoriale che ha coinvolto 20 Comuni della nostra provincia e decine di associazioni e realtà del territorio». Nel rivolgere il proprio auspicio per il verdetto finale della Giuria, Mariani ha rimarcato l’importanza del supporto della Regione Abruzzo guidata dall’assessore Roberto Santangelo, concludendo che «quando un territorio riesce a fare squadra, mettendo in rete amministrazioni, associazioni e comunità, può presentarsi con una voce forte, riconoscibile e condivisa». (Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo)












