Sabato 5 ottobre 2024 alle ore 10.30 in Teramo via Savini, nei pressi dell’ingresso carraio della caserma dei Carabinieri, sarà scoperto il bassorilievo raffigurante “ I martiri di Sella Ciarelli” , opera donata dall’autore il  maestro scultore Giuseppe Palombo al Comune di Teramo. L’opera realizzata nel 2001 di cm 96 di altezza e 146 di larghezza è stata eseguita in cemento fuso francese e raffigura il momento in cui tre Carabinieri e un Alpino vengono fucilati per rappresaglia da un plotone di esecuzione nazista. L’opera oltre ad abbellire un angolo della città ricorderà ai passanti e in particolare alle future generazioni il sacrificio quattro giovani italiani che hanno servito la Patria fino all’estremo sacrificio, atto che non deve e non può essere dimenticato.

L’eccidio di Sella Ciarelli

Il 26 settembre 1943, dopo gli scontri avvenuti in quelle zone fra i partigiani e le
truppe tedesche (noti come “Battaglia di Bosco Martese”), tre Carabinieri della Stazione di
Pascellata nel Comune di Valle Castellana ed un Alpino furono fucilati, per rappresaglia dei
Tedeschi, dopo un processo sommario.
Le vittime dell’eccidio furono il Brigadiere Leonida Barducci, Comandante della Stazione,
nato, il 14.2.1910, in Ancona, nonché i Carabinieri Angelo Cianciosi, nato, il 9.1.1901, in
Furci (CH) e Settimio Annecchini, nato, il 27.1.1902, in Fossacesia (CH) e il Sergente
Maggiore degli Alpini, Donato Renzi, nato, il 5.7.1913, in Valle Castellana (TE).
Le testimonianze raccontano che un Reparto di soldati tedeschi attaccò la Caserma dei
Carabinieri in località Pascellata e arrestò i tre militari della Stazione, con l’accusa di aver
collaborato con i partigiani. Al termine di un sommario interrogatorio, di fronte all’ostinato
rifiuto di fornire i nomi e i nascondigli dei partigiani, i Tedeschi decisero di passare per le
armi i tre Carabinieri. Con essi trucidarono anche il Sergente degli Alpini, in licenza forzata
dopo l’8 settembre per lo scioglimento della sua Divisione, che viveva in un’abitazione poco
distante dalla Caserma dei Carabinieri.


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