Non numeri a lotto, ma numeri civici. Arriva per mano del Comune il riordino della toponomastica: numerazioni coerenti con le regole che ne stabiliscono l’applicazione e, soprattutto, la volontà di chiarire una volta per tutte qual è la numerazione civica ufficiale. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. In particolare nelle frazioni, nei luoghi più isolati, si è spesso assistito a numeri civici autoassegnati, “fai da te”. Premura ammirevole, ma soddisfatta fuori da ogni criterio. Un problema non da poco, se si pensa alle difficoltà incontrate per esempio dai mezzi di soccorso, costretti a individuare indirizzi che non trovano riscontro nella toponomastica ufficiale.
Ascolta l’assessore Pina Ciammaricone
La messa a norma dei numeri civici, tuttavia, è solo uno degli aspetti che verranno regolamentati nei prossimi mesi. Un altro tema oggetto di revisione arriva da San Nicolò dove, fino a qualche tempo fa, il codice di avviamento postale differiva da quello del centro storico. Una circostanza che aveva permesso di dare lo stesso nome a due strade diverse, pur trovandosi entrambe nel territorio comunale. Ora che il CAP è stato uniformato, si pone la necessità di alcuni cambiamenti. Terzo e ultimo capitolo del piano di riordino è la denominazione delle nuove vie. «In una città che si è espansa», dice l’assessore Pina Ciammariconi, «ce ne sono ancora da assegnare». Alla presentazione del progetto stamani al Parco della Scienza, erano presenti il sindaco Gianguido D’Alberto e i funzionari del settore.













