Dopo il ritiro della candidatura a cittadina onoraria di Aung San Suu Kyi, che pare non fosse poi così attenta ai diritti umani, di tutti almeno, ora il Comune ci riprova. Il 22 maggio sarà conferita la cittadinanza onoraria a Marco Rossi-Doria. Per i pochissimi sfortunati che non lo conoscono, Rossi Doria è stato sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca dal 29 novembre 2011 al 22 febbraio 2014 nei governi Monti e Letta. Doverosa precisazione: “L’onorificenza, istituita quest’anno per la prima volta dall’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo – Sezione italiana A.P.S. – Ente di Terzo Settore che opera a Teramo in ambito culturale e sociale, riporta una nota del Comune , vuol essere un riconoscimento dell’impegno di esponenti del mondo delle istituzioni, della cultura, della società civile, nella diffusione dei valori e dei principi codificati nelle Dichiarazioni dell’ONU sui diritti dell’uomo, del bambino, dei rifugiati e sulla diversità culturale“. Bene. Ora i teramani celebreranno con soddisfazione il prossimo concittadino “ad honorem“, in una ulteriore operazione di marketing politico. Intanto, rimane ancora cittadino onorario Lucano Domenico, detto Mimmo, decaduto il 27 aprile scorso dalla carica di sindaco per decisione della Corte d’appello di Reggio Calabria, legata ai processi Xenia. Ma i fans si rilassino, c’è ancora la Cassazione. (Nella foto Wikipedia Rossi-Doria alla festa dell’Unità nel 2012)

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