Del Toro e Lautsen

A Teramo si rinnova il Premio Gianni di Venanzo, dedicati ai maestri della fotografia cinematografica, giunto alla 31^ edizione. Sabato 10 ottobre nella tensostruttura di Piazza Martiri della Libertà si celebrano quest’anno tre autori capaci di coniugare rigore tecnico e visione artistica, confermando la vocazione del premio a valorizzare le grandi firme dietro la macchina da presa. Per la categoria dedicata al film italiano, l’Esposimetro d’Oro è stato assegnato a Marco Graziaplena per il suo lavoro in Duse di Pietro Marcello. La giuria ha riconosciuto la capacità del direttore della fotografia di catturare la forza della luce naturale e di intrecciare materiali visivi differenti, evitando ricostruzioni patinate per restituire un’immagine dal sapore documentaristico e profondo. Un approccio che conferma la centralità della ricerca visiva nel cinema italiano contemporaneo. Sul fronte internazionale, il premio andrà a Dariusz Wolski per Norimberga di James Vanderbilt, celebrato per una visione classica ed essenziale fondata sulla sobrietà e sull’uso rigoroso di un unico punto luce. Una scelta stilistica che valorizza la tensione di un dramma storico e carcerario di grande intensità, confermando la maestria di Wolski nel modellare atmosfere asciutte e potenti. Tra i momenti più attesi, la consegna dell’Esposimetro d’Oro alla Carriera a Dan Laustsen (foto in copertina), maestro danese della luce conosciuto nel mondo come il “principe delle tenebre”. Quarant’anni di lavoro hanno definito un immaginario visivo riconoscibile, dalle atmosfere gotiche e pittoriche nate dal sodalizio con Guillermo Del Toro, che ha portato ai capolavori Crimson Peak e La forma dell’acqua, fino alle inquadrature adrenaliniche della saga di John Wick e all’atteso Frankenstein. Laustsen arriverà a Teramo per ritirare un tributo che celebra una carriera dedicata a scolpire la luce sul grande schermo.