Il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio Preventivo 2026, una manovra da 231 milioni di euro. Il documento, afferma la maggioranza, conferma la scelta di mantenere invariata la pressione fiscale: aliquote IMU e TARI restano invariate e l’azione dell’ente si concentrerà sul recupero dell’evasione per garantire maggiore equità. Per asili, mense e trasporti scolastici vengono stanziati 7 milioni di euro, cifra, ha sottolineato la vicesindaco Stefania Di Padova, di molto inferiore alle entrate. L’amministrazione nel documento ribadisce la priorità verso le fasce più fragili della popolazione. Un’azione portata, a titolo di esempio, attraverso l’aumento della somma stanziata per il sostegno agli affitti, che sale a 100mila euro. Per quanto riguarda l’occupazione di suolo pubblico, i locali pubblici torneranno a pagare gli spazi occupati, rimangono gratuiti quelli dei cantieri, i cui costi sono coperti dallo Stato. Il bilancio, secondo l’amministrazione, punta a garantire continuità ai servizi essenziali e a sostenere la capacità di investimento della città, biodigestore e via Longo, per esempio, in una fase definita strategica per lo sviluppo del territorio. Fin qui la maggioranza. Di diverso parere l’opposizione. “Nel 2025 – sostiene il consigliere della Lega, Berardo Rabbuffo – sono stati incassati circa un milione e mezzo di euro dalle multe, serviti a pagare feste e eventi. Poi, però, sul bilancio mancano completamente provvedimenti per la sicurezza, per gli anziani, per l’accoglienza degli studenti in nome della collaborazione con L’Università“. “Restano inutilizzati , continua Rabbuffo, i fondi dell’Unione Europea. Anche sul fronte della spesa l’opinione della minoranza rimane critica, “Lo smaltimento dei rifiuti, aggiunge Rabbuffo, ci costerà 43 milioni di euro, i conti con queste cifre non possono tornare. Si registra un totale scollamento dalle parole a quella che è la realtà dei numeri“.
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