All’ospedale Mazzini di Teramo sono stati eseguiti i primi due interventi con Optilume, una tecnologia mininvasiva utilizzata per il trattamento delle stenosi uretrali. Le procedure, condotte dall’équipe della Uoc di Urologia guidata da Federico Narcisi, combinano la dilatazione meccanica dell’uretra con il rilascio locale di un farmaco antiproliferativo, configurando il presidio teramano come centro di riferimento provinciale per questa metodica. La stenosi uretrale è caratterizzata dal restringimento del canale urinario e può provocare sintomi invalidanti come difficoltà minzionali, riduzione del flusso e infezioni ricorrenti. Il dispositivo impiegato utilizza un palloncino rivestito di paclitaxel, che contribuisce a limitare la proliferazione cellulare responsabile delle recidive. La procedura, eseguita per via endoscopica, è poco invasiva e consente un recupero rapido. «I primi casi trattati hanno avuto esito favorevole e senza complicanze», afferma Narcisi