dalla redazione:
La Procura di Pescara ha chiesto il processo per un carabiniere forestale che si sarebbe mostrato troppo interessato ai momenti intimi delle sue colleghe, in particolare quando si intrattenevano in bagno. L’uomo, secondo la procura, aveva installato una telecamera su uno scaffale, fissata con del nastro adesivo. La cosa è andata avanti fino a quando lo “strano” oggetto non è stato notato da una carabiniera che, sorpresa, ha chiesto lumi ad un collega “esperto” del settore. L’uomo non poteva che confermare i sospetti. Solo più tardi si è scoperto che la persona alla quale si era rivolta era la stessa che aveva istallato la telecamera.
Il carabiniere forestale è stato quindi indagato. Dovrà rispondere di “interferenze illecite nella vita privata e di falso”. La seconda imputazione gli è stata contestata per aver dichiarato che la Go-Pro era priva di scheda di memoria. La procura ha ritenuto, invece, che l’avesse fatta sparire con destrezza durante il primo colloquio con la collega. Il forestale si trova ora ricoverato all’ospedale militare, in attesa anche di ulteriori provvedimenti. (Fonte Il Centro)














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