L’approvazione della risoluzione n. 40 rappresenta un traguardo fondamentale per l’UGL Salute Abruzzo, che sottolinea , attraverso il segretario regionale Stefano Matteucci, come “la nostra organizzazione ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni il tema, ormai non più rinviabile, della sicurezza del personale sanitario“.​ Secondo il sindacato, questo provvedimento, proposto dal consigliere Leonardo D’Addazio (FdI) e sostenuta da tutti i componenti di maggioranza, risponde finalmente a una necessità concreta, poiché gli operatori sono “troppo spesso vittime di aggressioni verbali e fisiche durante lo svolgimento del proprio servizio“. Per questo motivo, Matteucci evidenzia l’urgenza di passare all’azione attraverso “l’introduzione di dispositivi come le bodycam e altri sistemi tecnologici idonei a garantire maggiore protezione agli operatori“, definendo tali strumenti come “misure indispensabili per tutelare chi ogni giorno, con professionalità e spirito di sacrificio, si dedica all’assistenza“. ​Il via libera della Commissione Sanità viene dunque recepito come “un segnale importante di attenzione e responsabilità istituzionale” nonché “una grande lezione di civiltà e di sensibilità da parte della Regione Abruzzo“. In conclusione, l’UGL assicura che monitorerà l’iter attuativo, “nella consapevolezza che la sicurezza di chi cura è un presupposto fondamentale per garantire un servizio sanitario efficiente e di qualità per tutti i cittadini”.​

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