Un incontro tenutosi a Roma ha messo a confronto il Commissario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, Pierluigi Caputi (nella foto), con il Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Antonio Zoccoli, il Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Università e della Ricerca, Giselda Stella, e il Direttore dei Laboratori del Gran Sasso, Ezio Previtali.

L’incontro, richiesto dal Commissario, aveva come obiettivo la sicurezza dell’acquifero all’interno dei Laboratori. ​È stata discussa la bozza “Strategie per la messa in sicurezza dell’acquifero del sistema idrico del Gran Sasso”, presentata dal Commissario e articolata in due aree: difesa attiva e difesa passiva.

La difesa attiva

Per quanto riguarda la difesa attiva, i Laboratori hanno proposto l’impermeabilizzazione dell’acquifero nelle aree di loro competenza, un progetto che sarà sviluppato in tre fasi. I fondi per l’esecuzione degli interventi saranno a carico dell’INFN, previa valutazione della struttura commissariale.​

La difesa passiva

In merito alla difesa passiva, l’INFN ha suggerito l’adozione di uno strumento normativo, anziché un nuovo protocollo d’intesa “rafforzato”. Si propone l’istituzione di un soggetto tecnico pubblico indipendente e specializzato per la valutazione delle attività nei Laboratori, che possa esprimere pareri vincolanti e motivati.

Il Commissario si è impegnato a collaborare con il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la definizione di tale norma.​ Durante l’incontro sono stati illustrati i sistemi di monitoraggio attuali e gli studi sull’acquifero.

La rimozione delle sostanze pericolose russe

Infine, il Commissario ha ribadito la necessità di rimuovere le sostanze pericolose. Il Ministero dell’Università e della Ricerca si è reso disponibile a sollecitare nuovamente l’autorizzazione da parte delle autorità russe per la rimozione dei macchinari e delle sostanze di loro proprietà.

A conclusione dell’incontro, il Commissario Caputi ha espresso soddisfazione per il dialogo costruttivo che ha portato a soluzioni concrete per la tutela dell’acquifero.