All’Università degli Studi di Teramo si sono svolte il 18 e 19 giugno le giornate di studio dedicate agli “Inquinanti Organici Persistenti Alogenati in alimenti, mangimi e ambiente”, promosse dal Laboratorio Nazionale di Riferimento dell’IZS di Teramo. L’iniziativa, rivolta ai referenti della rete nazionale dei controlli ufficiali, ha approfondito il quadro normativo europeo, le attività di ricerca e le prove interlaboratorio, con l’obiettivo di rafforzare un sistema di prevenzione basato su dati scientifici affidabili. Nel corso dell’apertura, Giampiero Scortichini ha richiamato l’importanza di “metodi analitici armonizzati e dati solidi per una gestione efficace del rischio”, mentre il responsabile scientifico Gianfranco Diletti ha illustrato le attività della rete europea e nazionale, evidenziando la necessità di “un monitoraggio continuo che colleghi ambiente, alimenti e salute umana”. Le relazioni hanno affrontato la presenza di diossine, PCB, ritardanti di fiamma e PFAS, il rilascio dei contaminanti nell’ambiente, la caratterizzazione dei materiali di riferimento e il biomonitoraggio nell’uomo, confermando la crescente attenzione verso il legame tra ecosistemi e sicurezza alimentare. L’evento, accreditato con 8 crediti ECM, ha coinvolto rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, del CNR, di ARPA e dei laboratori nazionali di riferimento. (Foto IZS) Per le altre notizie della giornata clicca in alto su Primo Piano)