Inizia il conto alla rovescia per il processo contro l’uomo che uccise l’orsa Amarena, uno dei simboli del Parco Nazionale d’Abruzzo. Il giudice ha fissato per il 23 dicembre la prima udienza. L’uomo dovrà rispondere di accuse pesanti, tra cui uccisione di animali e esplosioni pericolose. L’OIPA, l’organizzazione che si batte per la difesa degli animali, si è costituita parte civile. Secondo la perizia balistica, esaminata dalla procura che l’ha ritenuta attendibile, l’orsa è stata uccisa con un colpo di fucile a distanza ravvicinata, mentre era del tutto innocua. La morte di Amarena, madre di due cuccioli che tuttavia hanno avuto la forza di sopravvivere, ha scosso l’Italia e ha riacceso il dibattito sulla convivenza tra uomo e natura.


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