Era rubato il fucile a canne mozze con il quale Mattia Gemini, il 33enne meccanico ex pugile, si è tolto la vita quattro giorni fa . Le indagini mirano a chiarire come il giovane sia entrato in possesso dell’arma e se qualcuno glielo abbia procurato. La Procura ha incaricato un perito per fare ulteriore chiarezza sulla tragica fine dell’uomo. L’autopsia sarà eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio.
Sotto analisi anche i due biglietti di scuse ai famigliari lasciati da Gemini e il telefonino per accertare eventuali contatti. La notizia:














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