La Guardia di Finanza di Chieti ha eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro nell’ambito di un’indagine su una presunta frode legata ai bonus edilizi. Il provvedimento ha interessato otto persone fisiche e due società.
L’inchiesta, partita su sollecitazione di un condomino, ha avuto origine in un cantiere a San Salvo, all’interno di un complesso residenziale. Le indagini preliminari hanno evidenziato un presunto meccanismo illecito finalizzato alla creazione artificiosa di crediti d’imposta correlati a lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica nell’ambito del cosiddetto Bonus 110%. In diverse circostanze, gli interventi sarebbero risultati solo parzialmente avviati e non completati, o addirittura mai eseguiti.
Secondo quanto emerso, le persone coinvolte, tra cui amministratori di società edili, professionisti, tecnici e amministratori condominiali, avrebbero partecipato all’elaborazione e gestione del presunto sistema fraudolento. Tale sistema si sarebbe basato sulla generazione di crediti fiscali inesistenti, successivamente ceduti a terzi o impiegati per compensare imposte, attraverso la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate.
Il decreto di sequestro, ha riguardato denaro, quote societarie, immobili e crediti riconducibili agli indagati. I reati ipotizzati, a vario titolo, includono truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e falsità ideologica.
L’operazione ha interessato diverse località sul territorio nazionale, tra cui Pescara, Tollo, Napoli, Milano, San Severo, Jesi e Lavello. Si precisa che le misure cautelari sono state adottate sulla base degli elementi probatori raccolti fino a questo momento e, in attesa di un giudizio definitivo, per tutti i soggetti coinvolti vige la presunzione di innocenza.














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