Il ruolo della castagna come volano economico, risorsa nutrizionale e simbolo identitario delle comunità dell’entroterra è stato al centro della tavola rotonda svoltasi nell’ambito della ventunesima edizione della Festa della Castagna “Lu ‘Nzite” a Senarica. L’incontro ha proposto un confronto interdisciplinare tra rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore e operatori della filiera, affrontando temi legati alla tutela dei castagneti, al sostegno della produzione locale e alla valorizzazione del territorio montano. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione delle nuove generazioni. Caterina Provvisiero, dirigente dell’IIS Di Poppa Rozzi, ha evidenziato l’importanza di preparare giovani capaci di custodire e tramandare il patrimonio di conoscenze legato ai prodotti autoctoni e alle produzioni locali. “È fondamentale formare ragazzi in grado di preservare e portare nel futuro le tradizioni e le competenze che caratterizzano il nostro territorio”, ha sottolineato. La dirigente ha inoltre ricordato il legame consolidato tra l’istituto e la manifestazione, alla quale il Di Poppa Rozzi partecipa da anni con interesse e coinvolgimento, richiamando anche il riconoscimento del Lu ‘Nzite d’Oro ricevuto in passato. Sempre in tema di formazione, le studentesse dell’istituto alberghiero Giorgia e Alice hanno realizzato un cocktail a base di castagna particolarmente apprezzato dallo chef Cortellini, dimostrando come tradizione e innovazione possano convivere nella valorizzazione dei prodotti del territorio. Sul piano scientifico e alimentare è intervenuta la docente Antonella Pompei, docente di Scienze degli Alimenti e biologa nutrizionista, che ha illustrato le proprietà della castagna. “Pur essendo stata a lungo considerata un alimento povero, la castagna possiede caratteristiche nutrizionali tali da poter essere definita un vero superfood”, ha spiegato, evidenziandone il valore all’interno di una dieta equilibrata. L’approfondimento ha permesso di conoscere più da vicino un frutto della tradizione, mettendone in luce qualità e benefici che vanno oltre gli impieghi gastronomici più comuni. Nel corso della mattinata si è parlato anche della necessità di rafforzare il sostegno alla filiera castanicola e di investire nella cura del territorio, riconoscendo il ruolo strategico dei castagneti sia sotto il profilo economico sia sotto quello ambientale. L’evento ha ospitato inoltre una dimostrazione di cucina d’autore, con una rilettura contemporanea della castagna e la presentazione di progetti dedicati alla promozione del turismo enogastronomico. La manifestazione proseguirà domani, 18 ottobre, con le iniziative in programma e con il conferimento del tradizionale riconoscimento previsto nella giornata conclusiva.
















