La proroga al 31 luglio 2026 del termine per l’adesione dei Comuni alla cosiddetta “rottamazione quinquies” rappresenta un’importante opportunità per le amministrazioni locali chiamate a valutare l’applicazione della definizione agevolata dei debiti tributari e non tributari.La misura riguarda la definizione agevolata prevista dal decreto legge n. 38/2026, convertito nella legge n. 88/2026 lo scorso 22 maggio, relativa ai debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati dalle Regioni e dagli enti locali, compresi i Comuni, all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.Il nuovo termine consente agli enti locali di completare il necessario iter amministrativo e assumere una decisione nell’interesse dei cittadini, delle famiglie e delle attività produttive che si trovano in situazioni di difficoltà.«La proroga concessa ai Comuni – dichiara il Consigliere comunale di Noi Moderati Niki Bartolini – offre un ulteriore margine di tempo per adottare uno strumento che può rappresentare un aiuto concreto per tanti cittadini e, allo stesso tempo, una modalità efficace per migliorare il rapporto tra amministrazione pubblica e contribuenti».«A Teramo – prosegue Bartolini – nelle scorse settimane era stata manifestata disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale a valutare questa possibilità. Il termine originario del 30 giugno, però, è trascorso senza che si arrivasse all’approvazione del relativo provvedimento. La nuova scadenza del 31 luglio rappresenta quindi un’occasione importante che non può essere sprecata».«Riteniamo che la Giunta e il Consiglio comunale debbano valutare con attenzione questa opportunità – continua Bartolini – perché aderire alla rottamazione quinquies significherebbe dare una risposta concreta a quei cittadini e a quelle imprese che hanno difficoltà a regolarizzare la propria posizione, favorendo il recupero delle somme dovute e una maggiore efficacia della riscossione».«Non possiamo non rilevare – aggiunge Bartolini – che diversi Comuni del territorio hanno già scelto di intervenire con tempestività. Atri e Silvi, ad esempio, hanno deliberato nei giorni scorsi la propria adesione, dimostrando attenzione verso cittadini e imprese. Teramo, invece, anche su questa opportunità rischia di arrivare in ritardo rispetto ad altri enti locali». Scorri per proseguire nell’articolo.

«La proroga al 31 luglio rappresenta quindi un’ulteriore possibilità per l’Amministrazione comunale – prosegue il consigliere di Noi Moderati – ma occorre che venga utilizzata concretamente. Il tema è ancora più significativo alla luce delle difficoltà che hanno caratterizzato recentemente i lavori del Consiglio comunale, con problemi nel garantire il numero legale anche su questioni importanti».«Proprio nell’ultima seduta – ricorda Bartolini – era prevista la discussione di una mozione sulla rottamazione presentata dalla consigliera Valentina Papa. Il Consiglio non ha potuto procedere perché è venuto meno il numero legale, impedendo di affrontare un argomento che riguarda direttamente cittadini e imprese».«La politica deve dimostrare responsabilità, presenza e capacità decisionale – conclude Bartolini – soprattutto quando ci sono strumenti che possono offrire un sostegno concreto alla comunità. Altri Comuni hanno già scelto la strada della tempestività: ora Teramo ha una nuova occasione e deve dimostrare di saperla cogliere entro il termine del 31 luglio».

Niki Bartolini, Consigliere comunale Noi Moderati