In una lettera aperta indirizzata al Consiglio Comunale di Roseto e ai cittadini, che riportiamo in sintesi, l’assessore Zaira Sottanelli ha illustrato in modo articolato le motivazioni che l’hanno portata alle dimissioni, spiegando che la scelta era maturata da mesi e non legata a tensioni politiche. Ha definito la sua esperienza “un’importante occasione di crescita personale e professionale”, aggiungendo che “la quotidianità della politica non corrispondeva alla mia inclinazione”. Sottanelli ha ricordato di aver comunicato da tempo al sindaco Mario Nugnes e alla maggioranza l’intenzione di non ricandidarsi, precisando che “non si è trattato di una decisione improvvisa, ma della consapevolezza di aver raggiunto un punto di equilibrio con me stessa”. Ha respinto le interpretazioni circolate sui social, affermando che “Zaira va via perché ha deciso di non ricandidarsi” e che la sua scelta non rappresenta un disonore per la città. Nel suo intervento ha parlato anche delle difficoltà vissute nel ruolo, ricordando la propria “limitata propensione alla politica vissuta nella sua quotidianità” e la sensazione di “sindrome dell’impostore” accentuata dal cognome (è cugina del parlamentare Giulio Cesare Sottanelli, ndr). Ha spiegato di aver preferito lasciare l’incarico con anticipo per consentire alla maggioranza di costruire nuovi equilibri, sostenendo che “la città ha avuto l’onore di avere un’assessora consapevole dei propri limiti e sufficientemente onesta da fare un passo indietro prima della fine del mandato”. L’ex assessore ha poi rivolto un ringraziamento ai dipendenti comunali, agli uffici, alla Polizia Municipale e alla maggioranza, ricordando anche i confronti talvolta accesi vissuti in questi anni, definiti “sempre chiariti senza rancori, con rispetto reciproco e intelligenza”.
commenti












