La sentenza della Cassazione sul disastro dell’hotel di Rigopiano travolto da una valanga nel 2017 è stata rinviata al 3 dicembre, decisione presa alla luce della complessità del caso e delle numerose richieste avanzate dal pubblico ministero. Il procuratore generale ha chiesto un nuovo processo per l’ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, e per altri responsabili, tra cui rappresentanti della Regione e del Comune. Inoltre, ha sollecitato l’annullamento delle assoluzioni per alcune figure coinvolte.

Al centro del dibattito c’è il ruolo delle istituzioni nella gestione dell’emergenza. Il pubblico ministero sostiene che il pericolo valanga fosse noto e che le autorità avrebbero dovuto prendere misure più efficaci per prevenire la tragedia. La difesa dell’ex prefetto, invece, sottolinea l’assenza di comunicazioni ufficiali sulla gravità della situazione. Le richieste del pubblico ministero potrebbero portare a un allungamento dei tempi processuali, con il rischio della prescrizione per alcuni reati, preoccupazione avanzata dai famigliari delle vittime.


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