Si è concluso dopo quasi otto ore di camera di consiglio l’appello bis per la tragedia dell’hotel Rigopiano, celebrato davanti alla Corte d’Appello di Perugia. I giudici hanno condannato a due anni per crollo colposo gli ex dirigenti regionali Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci.

Sono stati assolti perché il fatto non costituisce reato l’ex sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, che aveva rinunciato alla prescrizione, e l’ex dirigente regionale Sabatino Belmaggio. Dichiarata la prescrizione per gli ex dirigenti della Provincia Mauro Di Biasio e Paolo D’Incecco, per gli ex dirigenti regionali Carlo Giovani ed Emidio Primavera e per l’ex tecnico comunale Enrico Colangeli. Nel procedimento il procuratore generale Paolo Barlucchi aveva chiesto condanne comprese tra i tre anni e quattro mesi e i tre anni e dieci mesi per i dirigenti regionali e provinciali, la conferma delle pene già inflitte nei precedenti gradi di giudizio per l’ex sindaco e per il tecnico comunale, e il proscioglimento per Belmaggio. Nell’albergo di Farindola, travolto da una valanga il 18 gennaio 2017, morirono 29 persone, mentre 11 sopravvissero. «Per la prima volta, ha dichiarato il procuratore generale Barlucchi alla lettura della sentenza, si riconosce l’inerzia e la responsabilità di una pubblica amministrazione per una tragedia“. I difensori dei condannati hanno tuttavia annunciato il ricorso.