
La riforma del sistema finanziario e contabile della pubblica amministrazione, introdotta con i fondi del PNRR e basata sul principio economico‑patrimoniale “accrual”, è stata al centro dell’incontro organizzato dalla Provincia di Teramo all’Università di Teramo. La sperimentazione, avviata a gennaio e destinata a concludersi con l’approvazione del rendiconto 2025 entro aprile 2026, rappresenta una fase particolarmente delicata per gli enti locali, soprattutto quelli di dimensioni ridotte, chiamati a un approccio più strutturato alla gestione finanziaria. All’iniziativa, coordinata dal docente Salvatore Cimini e aperta dal saluto istituzionale di Pasquale Iuso, hanno partecipato rappresentanti del Ministero delle Finanze, della Corte dei Conti, della Città Metropolitana di Torino e del mondo accademico. Gli interventi hanno approfondito le novità contabili, la gestione dei flussi di cassa, i controlli, gli strumenti di prevenzione delle crisi finanziarie e le caratteristiche del modello “accrual”.

Nel corso dell’incontro, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha richiamato l’attenzione sul fatto che “il nuovo sistema pone al centro il valore dell’opera per la comunità”, mentre il presidente dell’Ordine dei commercialisti Augusto Valchera (foto) ha definito la riforma “significativa, ma impegnativa per i piccoli enti”. Salvatore Cimini ha infine evidenziato che “l’obiettivo fondamentale è il risultato, la realizzazione dell’opera, valorizzando costi e risultati”.













