IL POST:
“Quello che con grande enfasi il Sindaco di Teramo ha presentato come un fatto epocale, ovvero la registrazione di una bimba con due mamme, è in realtà un bluff o, tutt’al più, uno spot pubblicitario.
Si tratta, infatti, non di una registrazione all’anagrafe, impossibile a farsi anche perché il comune di residenza competente è Silvi, ma semplicemente di una ” nota di riconoscimento” che non ha nessun valore o effetto anagrafico reale. Io stesso, come capogruppo Lega al Comune di Teramo mi sono personalmente informato presso gli uffici del Comune di Teramo ed ho ben compreso che non c’è nessun atto formale conclusivo, ma solo ciò che si può definire clamore mediatico.
La nota di riconoscimento dovrà essere trasmessa al Comune di Silvi che dovrebbe provvedere alla registrazione, secondo le Leggi. Il Sindaco di Silvi ha correttamente interpellato gli uffici del Ministero e la Prefettura per avere istruzioni sulle modalità di registrazione dell’atto, che comunque al momento non può diventare una registrazione all’anagrafe, perché il sistema informatizzato non consente l’opzione madre-madre ma solo quella padre-madre e dovrà quindi essere aggiornato in quanto attualmente il sistema non supporta altro. Quindi il Sindaco di Silvi ha formulato, già da tempo, un esplicito quesito sulle modalità e procedure operative sull’applicabilità della sentenza della Corte Costituzionale, che possono essere di supporto anche ad altri comuni, proprio per non commettere errori procedurali. Scordella ha agito nel rispetto delle Leggi e da pubblico ufficiale, il Sindaco di Teramo invece si è messo la fascia tricolore per una trascrizione meramente cartacea di una “nota di riconoscimento” che, per avere effetto, dovrà essere trasmessa al comune di Silvi per l’annotazione degli atti.
Fin qui il resoconto dell’evento e della situazione. Ora, però, qualche riflessione è d’obbligo: come giudicare il grande e retorico risalto che il Sindaco di Teramo ha voluto dare a quello che è un semplice atto non risolutivo e non conclusivo e che comunque dovrà essere ” perfezionato” e concluso in altro Comune? È evidente che si è voluto far leva sulla tematica cui l’atto si riferisce e cioè la presenza di figure genitoriali costituite da persone dello stesso sesso. Infatti le recenti sentenze della Corte Costituzionale n. 68 e 69/2025 sostituiscono i genitori con due figure che abbiano manifestato una “volontà genitoriale”. Come Lega siamo fortemente contrari a tutto questo, perché ciò che si sta tentando di attuare, attraverso norme di questo tipo ed anche attraverso il travisamento che spesso ne deriva, è la distruzione della famiglia. Tutta la società, anche quelli che oggi inneggiano alla “Libertà, ai Diritti, all’Amore”, una volta smembrata la famiglia tradizionale costituita da padre-madre-figli, vedranno scomparire la prima e più solida cellula di ogni società: su di essa si sono costituiti assetti sociali e su di essa si è da sempre fondata la crescita dei popoli e il loro sviluppo. Il suo valore storico, sociale, economico, culturale è innegabile e, perciò, irrinunciabile. Altrimenti avremo una società di individui, soli, uniformati allo Stato, deboli, come ci ha già descritto bene Orwell. Non si può ridurre la figura del Padre a mero donatore, o peggio, venditore di seme. Non è lecito privare il bambino del suo diritto ad una famiglia, intesa come storicamente, da sempre, la famiglia è stata intesa. Qualsiasi altra forma di unione o convivenza è, appunto, altra cosa e non può tenere il luogo della famiglia, che trae la sua forza proprio dall’avere, al suo interno, un padre, una madre, i figli.
Dunque come Lega siamo contrari a tutto ciò che vada in direzione della distruzione della famiglia e perciò stesso non possiamo che condannare il clamore voluto dal Sindaco intorno a questa vicenda, che altro non era che un semplice passaggio burocratico, di per se’ non conclusivo, ma che proprio per la peculiarità delle due figure genitoriali di stesso sesso allude a temi sociali (e vogliamo qui tralasciare i contenuti etici che riguardano le diverse sensibilità) di importanza troppo grande perché se ne possa fare uno spot pubblicitario”.
Berardo Rabbuffo e Carola Profeta, Lega














Lascia un commento