A margine dell’inaugurazione dell’ultimo modulo scolastico della Cona, il presidente D’Angelo ha risposto alle domande dei giornalisti in merito alle polemiche sorte attorno al concorso per operatori in fascia A, bandito dall’Ente e dal Comune di Valle Castellana, di cui è sindaco. Il presidente ha dichiarato di essere “molto tranquillo” rispetto alle procedure adottate, respingendo le critiche come «polemiche strumentali» e sottolineando come le contestazioni provengano, a suo dire, «da quale pulpito viene la predica». D’Angelo ha poi espresso rammarico per l’esposizione mediatica di alcuni partecipanti al concorso, evidenziando che «la cosa che fa più male è vedere alla berlina alcuni dei partecipanti, presenti anche in altre graduatorie pubbliche».

Ascolta il presidente D’Angelo

Nel suo intervento, il presidente ha chiarito di non intervenire direttamente né nella selezione dei candidati né nell’istruttoria delle procedure concorsuali, spiegando che «non controllo né i nomi né le procedure che sono istruite dai dirigenti» e ribadendo che, quando vi sono le condizioni, «si procede correttamente alle assunzioni». D’Angelo ha quindi rivolto un invito al consigliere Pietro Adriani, presidente della Commissione di Vigilanza, affinché la seduta convocata per venerdì 9 gennaio alle ore 10 venga resa pubblica, «in maniera che tutti possano essere messi a conoscenza di tutti i fatti». In caso contrario, ha annunciato l’intenzione di convocare personalmente una conferenza stampa, «mettendo le carte a disposizione».