Si apre oggi a Perugia la prima udienza del processo per la morte di Andrea Prospero, lo studente universitario di 19 anni originario di Lanciano, trovato senza vita un anno fa in un’abitazione del centro cittadino. Il procedimento, riporta Rete8, potrebbe avviarsi con una nuova richiesta di patteggiamento avanzata dai legali dell’unico imputato, Emiliano Volpe, 19enne romano, accusato di istigazione o aiuto al suicidio.

Secondo l’accusa, i due giovani non si conoscevano personalmente ma erano in contatto via web. La procura contesta a Volpe di aver rafforzato l’idea suicidaria maturata da Prospero, fino a convincerlo ad assumere un mix letale di farmaci. Il giovane romano dovrebbe essere presente in aula. La nuova proposta di patteggiamento punta a una pena ridotta ma più severa rispetto a quella avanzata in precedenza, pari a due anni e mezzo da sostituire con lavori di pubblica utilità. Tale richiesta era stata respinta dal Gup Simona di Maria, che l’aveva giudicata non adeguata. Andrea viveva a Perugia con la sorella e frequentava un corso di informatica all’università. Il 24 gennaio 2025, atteso a pranzo, aveva fatto perdere le proprie tracce. Cinque giorni dopo il corpo venne ritrovato in un b&b del centro storico, diverso dalla sua abitazione. Secondo la procura di Perugia, il giovane si sarebbe tolto la vita assumendo un mix di medicinali oppiacei, mentre era in contatto in chat con Volpe.

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