Si è concluso con una condanna a dieci giorni di reclusione, con pena sospesa e non menzione, e al pagamento delle spese processuali, il processo a carico di un uomo di 38 anni residente in un centro nei pressi di Sulmona. L’uomo, riporta Il Centro, era accusato di essersi fatto giustizia da sé aggredendo a bastonate il vicino di casa, procurandogli ferite guaribili in 20 giorni, dopo aver scoperto che quest’ultimo aveva molestato la figlia minore di soli 9 anni.

Davanti ai giudici l’imputato ha sempre sostenuto di aver agito unicamente a difesa della figlia. Secondo quanto è stato ricostruito nel processo, le particolari e inopportune attenzioni verso la bambina andavano avanti già da qualche tempo. Accuse ritenute fondate, per le quali l’uomo è stato condannato a quattro anni di reclusione, ridotti successivamente di due terzi.

Nella motivazione della sentenza a carico del genitore, è stato sottolineato come l’imputato avesse agito solo per “avvertire” il molestatore per indurlo a smettere. Una motivazione che ha portato alla condanna lieve con la concessione della pena sospesa e della non menzione nel casellario giudiziale.


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