E’ di qualche settimana l’annuncio diffuso dalle stanze di via Milli che gli impianti dei Prati di Tivo e Prato Selva sarebbero tornati nelle mani della GST e della Provincia, con la conseguente prossima riapertura, che oggi arriva il colpo di scena. Un annuncio che fu diramato in seguito alla sentenza del Tribunale Civile che aveva respinto il ricorso della Società Finori, per il trasferimento del ramo d’azienda.

Finori, a quella sentenza aveva presentato ricorso, accolto in appello con un decreto di sospensiva in attesa del giudizio finale. Le chiavi degli impianti rimangono quindi, per il momento, nelle mani del vecchio gestore. Sfumano così tutti i propositi di messa in efficienza e riapertura che la Provincia e la Gst avevano in programma per salvare la stagione turistica montana ai piedi del Gran Sasso. Salvo, naturalmente, che sia lo stesso Finori a mettere in moto la macchina per rendere gli impianti nuovamente fruibili. Lo ha dichiarato Finori stesso, il quale si è detto disponibile solo dopo, però, che la Provincia “avrà messo in sicurezza gli impianti come le compete”.

Il presidente della Provincia D’Angelo dal canto suo non l’ha presa bene. In una dichiarazione alla stampa ha espresso il suo disappunto sottolineando che “si parla di beni pubblici. La stagione, ha concluso, per gli impianti è di fatto finita”.


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