Raccogliere l’acqua piovana dagli enormi tetti degli edifici attigui alla Villa per alimentare il laghetto. E’ l’idea di un nostro lettore

Il laghetto della Villa Comunale torna lentamente alle origini: quello di uno specchio d’acqua in grado di ospitare pesci, tartarughe, cigni e tutto quel patrimonio che fa di un luogo del genere un universo di vita propria. La carenza d’acqua dei giorni scorsi aveva portato il laghetto a livelli insostenibili per la sopravvivenza stessa di chi ci vive. Da un paio di giorni è ricominciata la reimmissione, con la supervisione dell’assessore Sbraccia e la collaborazione degli uomini TEAM: acqua in abbondanza per restituire a quel minuscolo specchio d’acqua l’aspetto che merita. Tuttavia, la carenza d’acqua alla Villa Comunale Bandini non è una cosa che si scopre oggi. Se n’è occupato a suo tempo anche l’ex assessore Di Bonaventura, che già a luglio del 2025 lanciò in proposito un accorato allarme.(Leggi a scorrere l’articolo correlato). Ne individuò anche i motivi e alcune possibili soluzioni alle quali oggi ne aggiungiamo una noi: non è farina del nostro sacco, ce la suggerisce un lettore che di queste cose se ne intende. Un soluzione che, in vista anche del cambiamento climatico ormai dal decorso inevitabile, con estati sempre più roventi, può forse non azzerare il problema ma certamente potrebbe dare un notevole aiuto. “La Villa comunale, ci spiega il lettore, ha la fortuna di trovarsi tra edifici di proprietà pubblica: Il Comi, l’istituto comprensivo Zippilli, Michelessi compresa, e la Pinacoteca all’interno della villa stessa. perchè non raccogliere in serbatoi appositi l’acqua piovana che cade abbondante sui tetti di edifici così grandi? “Catturare le acque piovane per irrigare prati e giardini, ove possibile, è una prassi abbastanza comune, perchè non pensare a una soluzione simile da sfruttare nei momenti di particolare carenza?” . E i costi? Se per Enrico IV Parigi val bene una Messa, la Villa val bene un concerto. In meno! Ci sembra una buona idea e si potrebbe intanto commissionare uno studio di fattibilità.